Untitled

Aug 31

hwoaarang:

Delilah's Paintings

I. Hᴇʀ Fᴀᴄᴇ ɪs Mʏ Sᴍɪʟᴇ II. Hᴇʀ Hᴇᴀʀᴛ, I Bᴀᴛʜᴇᴅ ɪɴ Pᴏɪsᴏɴ III. Hɪs Mᴀʀᴋ Uᴘᴏɴ Mʏ Fʟᴇsʜ IV. I Aᴍ ᴛʜᴇ Rᴜɪɴ ᴏғ Hɪs Hᴏᴜsᴇ V.Tʜᴇ Sᴛʀɪɴɢs ᴏɴ Hɪs Bᴀᴄᴋ VI. Mʏ Nᴀᴍᴇ ᴏɴ Tʜᴇɪʀ Lɪᴘs

(via monteriggioni)


dragon age graphics challenge: [1/15] a quote from about your favorite character 

Flemeth: It is only when you fall that you learn whether you can fly.

(via monteriggioni)


hippity-hoppity-brigade:

a quick survey of the room shows 89% joy and 19% homicidal intent. athos really pushes it over the limit.

(via crepsley)


“When her kiss transforms the Beast, she is furious.

"You should have warned me! Here I was smitten by an exceptional being, and all of a sudden, my fiance becomes an ordinary distinguished young man!"”

the 1909 play Beauty and the Beast:  Fantasy in Two Acts by Fernand Noziere, the very first published version of the story where the Beauty is disappointed when the Beast transforms into a human at the end. (via okayophelia)

Belle is SO pissed off right now

(via thefingerfuckingfemalefury)

(via thefingerfuckingfemalefury)


atheisticasshole:

Wait but hear me out

  • ravenclaws that hate studying and procrastinate every assignment
  • hufflepuffs that curse like sailors and that look like they could definitely fuck you up if they wanted to
  • slytherin that are really nice and sweet who constantly ask how your days going and if you need help with something
  • gryffindor that are scared to kill the spider in the corner of their rooms because who knows if that shit can fly or if it’ll attack you  

(via pentaghast)


(via piccioninja)


Aug 29
lanebbia:

proust2000:

soldan56:

I pesaresi che danno lezione di civiltà, di umanità a Salvini di Legamerda

Facciamo così, per gioco: radiamo al suolo casa di Salvini, facciamogli credere che una buona metà della sua famiglia sia stata sterminata, portiamogli via tutto tranne 1000 euro che dovrá spendere per attraversare l’europa nel doppiofondo di un camion assieme ad altri 7/8 disperati. Sulla spiaggia in Germania lo mettiamo su un barcone con altre 200 persone e una volta arrivato in Svezia gli diamo tre alternative: 1) ecco la tua scatola di accendini, la stazione della metro è lì e arrangiati. 2) te ne torni al punto di partenza e ricominci il giro senza prendere le venti mila lire. 3) ti affidi al welfare di un paese evoluto che ti tratta da essere umano e ti da una possibilità di ricomicniare. Finito il giochino potrà tornare a sparare le sue tweettate del menga se lo riterrà opportuno.

proust2000 Win!

lanebbia:

proust2000:

soldan56:

I pesaresi che danno lezione di civiltà, di umanità a Salvini di Legamerda

Facciamo così, per gioco: radiamo al suolo casa di Salvini, facciamogli credere che una buona metà della sua famiglia sia stata sterminata, portiamogli via tutto tranne 1000 euro che dovrá spendere per attraversare l’europa nel doppiofondo di un camion assieme ad altri 7/8 disperati. Sulla spiaggia in Germania lo mettiamo su un barcone con altre 200 persone e una volta arrivato in Svezia gli diamo tre alternative: 1) ecco la tua scatola di accendini, la stazione della metro è lì e arrangiati. 2) te ne torni al punto di partenza e ricominci il giro senza prendere le venti mila lire. 3) ti affidi al welfare di un paese evoluto che ti tratta da essere umano e ti da una possibilità di ricomicniare. Finito il giochino potrà tornare a sparare le sue tweettate del menga se lo riterrà opportuno.

proust2000 Win!

(via brondybux)


empyrean-princess:

hellray:

Mom French braided my mohawk. ♥

OMFG

(via queendread)


Aug 28

3nding:

itcouldbeworseitcouldberaining:

intrattenimentogrossolano:

intrattenimentogrossolano:

/// LE AVVENTURE DEL BOSCO PICCOLO (OVVERO: COME TI FACCIO DIVENTARE UNA GENERAZIONE DI RAGAZZINI BAMBACIONI DEGLI STUPRATORI SERIALI CON UN CARTONE PSEUDOSOFISTICATO) ///

Le avventure del bosco piccolo (in un primo tempo trasmesso con il titolo Volpe, Tasso e compagnia) è un cartone animato andato in onda sulle reti Rai a partire dal 1993. La serie è frutto della collaborazione di molte tv EBU. Tratto dalla serie di libri The Animals of Farthing Wood di Colin Dann, il cartone riscosse un enorme successo tanto da essere tradotto in più di 4 lingue.

Allora, partiamo dal presupposto che qualsiasi ragazzino nato tra l’86 e il ‘96 (ma il confine può essere ancora più ampio) ha guardato questo cartone mentre beveva il latte col Nesquik e aspettava che i suoi genitori definissero le pratiche del divorzio per avere più regali di compleanno. Questo cartone animato è stato riconosciuto universalmente come il più grande shock a cui un bambino potesse essere sottoposto, ancora più grande di beccare la propria sorella grande in cameretta fare un pompino con ingoio al fidanzato marocchino, durante la sua fase world/fusion. 

Questo perché il cartone in questione è più brutale di una riunione di condominio per decidere di cacciare quei trans che portano clienti nel cuore della notte nel palazzo e si cerca un modo di comunicarlo senza passare per ultra reazionari nazisti. La trama in breve (manco troppo)

La storia racconta le molteplici avventure e disavventure di una numerosa compagnia di animali, dal momento in cui sono costretti ad abbandonare il loro bosco d’origine per colpa delle attività umane. Infatti, oltre alla caccia e in seguito alla crescente urbanizzazione, le ruspe e le escavatrici degli uomini arrivano fino al bosco a riempire lo stagno di calcinacci e residui di cantiere. La trasformazione in discarica dell’unica riserva d’acqua per le creature della zona compromette definitivamente la sopravvivenza di tutti; così gli animali decidono di aggregarsi per mettersi in viaggio tutti insieme verso la riserva naturale “Il Parco del Daino Bianco”, dove sperano di trovare una vita migliore e di cui solo il Rospo conosce la strada. Per riuscire tutti nell’impresa, ognuno presta il Gran Giuramento di mutua protezione, impegnandosi solennemente a non mangiare nessuna delle creature del gruppo e a collaborare con gli altri lungo il cammino. La Volpe viene nominata capo della compagnia.Durante questa incredibile migrazione gli animali conosceranno pericoli, difficoltà e privazioni di ogni genere, quasi sempre per colpa dell’uomo. Il travagliato cammino cambierà profondamente tutti loro, ma non tutti ce la faranno.”

E questa è solo la prima di tre stagioni, maledetti fondi dell’Unione Europea anni ‘90.

Non si era mai visto (e non credo si vedrà mai più) un cartone così adulto nei contenuti e brutale nella messa in scena. Gli animali protagonisti del cartone infatti non sono esattamente gli animali antropomorfi simpaticoni della Disney/Warner Bros/Etc. In un altro cartone animato con protagonisti animali antropomorfizzati, diverse razze che proprio non potrebbero coesistere (Timon&Pumba sarebbero dovuti essere due ottimi contorni per il piccolo Simba, così tanto per dire) incredibilmente coesistono e si coprono le spalle, formando gruppi irresistibili.

"Le Avventure Del Bosco Piccolo" caga direttamente sopra queste dinamiche per mocciosetti lobotomizzati. E’ vero che all’inizio del cartone gli animali stringono un patto di non belligeranza e che formano un gruppo di tutte le specie del bosco per mettersi in salvo, ma l’elemento "siamo animali a sangue caldo, pieni di idiosincrasie" non viene assolutamente eliminato, anzi riviene fuori in maniera ciclica. Gli animali, udite udite, sono animali. Le bestie sono bestie. Succede quindi che le specie come conigli, scoiattoli, arvicole e toporagni passano tutto il viaggio con una paura fottuta di essere pappati da volpe, lupo, falco etc.. Non tutti però. Alcuni crepano malamente durante il viaggio. Solitamente la morte di un animale in un cartone animato è il momento più tragico, la vetta più nera che si possa raggiungere per far emozionare dei giovani pischelletti mocciolosi. Le avventure del bosco piccolo ci sborra sopra questa convenzione da scolarette con il ciclo. 

Ogni fottuta puntata si apre o si chiude con una tragica dipartita, ovviamente cruenta come una puntata di Porta a Porta sulla relazione tra Sabrina Misseri e i testi di Tiziano Ferro. Animali spiaccicati, stritolati, con buchi di pallottole nella panza, avvelenati, stuprati, minacciati con coltellini svizzeri, uccisi col gas; per dire, il sito rotten.com ad inizio anni 00 era più gradevole da guardare. Dopo un paio di puntate, perfino il più sensibile e piagnone dei bambini accendeva la tv pensando cinicamente “chissà chi è schiattato oggi?”, come se si stesse chiedendo chi gli ha segnato al Fantacalcio parrocchiale.

Diciamo che anche le premesse di partenza non sono delle migliori. Il cartone vuole dimostrare come l’uomo sia una merda incredibile, la più merda delle merde, un esser malvagio allo stato puro. L’uomo, in sintesi, è Andrea Scanzi. Gli animali devono salvarsi dagli Scanzi cattivi, che stanno per cementificare la loro riserva come fossero un Caltagirone qualsiasi, e decidono di intraprendere un lungo viaggio per raggiungere il fantomatico “Parco del Daino Bianco”, sorta di paradiso in terra. Bene, chi ha avuto l’idea e conosce la strada per arrivare in questo posto molto lontano, portando sulle proprie spalle la responsabilità di portare in salvo tutta la riserva?

Ve lo dico io chi, un personaggio ai più noto come Lola che mia madre chiamava Antonio, con nostro sommo sbigottimento. Cioè no, un personaggio che corrisponde al nome di Rospo. Parto proprio da lui per una carrellata sui personaggi principali di questo psicodramma animato.

Rospo: è colui che deve fare da guida al gruppo, quindi elemento fondamentale. Bene, il nostro rospo è la sola speranza di salvezza ed è un coglione. Sul serio, parliamo di uno col senso dell’orientamento di un GPS rumeno del 2005 con la voce di Ramona Badescu. E’ sempre a metà tra l’ubriacone e il faceto coglione. E’ una sorta di Joe Pesci del bosco piccolo, che però ha in mano le sorti degli altri animali. Per quanto sia simpatico il vecchio Joe, gli lascereste le chiavi della vostra salvezza? Non ricordate Mamma, ho perso l’aereo? Casinò? Goodfellas? Eddai cazzo, è lo zio alcolizzato che ti dice che ha un contatto di lavoro per te. Tu puoi solo dirgli “si, si zio…prendi un altro po’ di Averna”

Volpe: leader carismatico del gruppo. Viene nominato subito con capo. E’ l’Harrison Ford del gruppo, ma con un umorismo più acido e all’inglese. Essendo una volpe, non è un coglione totale. Però anche in questo il bosco piccolo si distingue. Volpe è un leader sicuro e carismatico, ma prende certe cantonate che neanche il pendolino di Maurizio Mosca (buon’anima). Non è perfetto. Anzi, è molto rosicone e puzzarolo. Però visto la mandria di rincoglioniti che deve guidare non mi sento di fargliela pesare troppo. In seguito si scopa una volpina che si aggiunge al gruppo e mette su famiglia, diventando uno scorreggione senza più alcun tipo di leadership (t’ha incastrato la signora, eh Volpe?)

Tasso & Talpa: gran consigliere di Volpe. Tasso è l’anziano del gruppo ed è però saggio come una massima trovata dentro un biscotto della fortuna. E’ tipo l’equivalente di Obi Uan vecchio, ma con l’unico potere di stracciare i coglioni qualsiasi cosa dica. Porta sempre a cavacecio una piccola Talpa, che credo sia donna, ma non ne sono sicuro. La cosa di cui sono sicuro però è che il personaggio più fastidioso di tutta la serie. E’ la compagna delle medie che aveva il debito tutto l’anno, poi piangeva come una merda l’ultimo mese e acchiappava la sufficienza, mentre tu andavi avanti a corsi di recupero. E’ la Rachida di Masterchef del bosco piccolo. L’equivalente animale di Andromeda nei Cavalieri Dello Zodiaco. Una puttanella piagnucolosa con un’autostima inferiore ad una cicciona mezza autistica di Gioia Del Colle, fan di Massimo Di Cataldo (anche dopo che il buon Massimone ha preso a pizzoni più donne lui di Bogart nei film noir)

Vipera: grandissimo personaggio. E’ la cattiva che in realtà è buona e generosa. Però siamo sempre in “Le avventure del bosco piccolo”; questo significa che scorbutica dal cuore d’oro si, bestia assetata di sangue che appena può si mangia compagni di viaggio tipo lepri e toporagni senza neanche troppi rimorsi pure. Uno dei pochi personaggi coerenti e cazzuti, viene spesso presa per il culo dagli altri, che poi si cagano sotto appena tira fuori i denti. Quando volete qualche soddisfazione, rivolgetevi a Vipera, che se potesse se magnerebbe tutto e tutti e vaffanculo, altro che Daino Bianco. Si mangerebbe pure lui. Voto 8.

Gufo: è l’altra anziana del gruppo insieme a Tasso. Se Tasso è il consigliere di terra, Gufo (insieme al Nibbio) è il consigliere d’aria. viene mandata spesso in ricognizione per cercare punti di riferimento o rimediare a casini di quel coglione di Rospo. Il personaggio più rosicone e puzzarolo della serie. Una sorta di dama ingelese con una scopa nel culo. Una Angela Lansbury o Maggie Smith senza essere minimamente figa come quelle due. Utile e saggia, ma simpatica come una smucinata di Alfonso Signorini nelle mutande.

Donnola: personaggio più bello di tutta la serie. In un certo senso il Chandler Bing del bosco piccolo. Sempre ironica e sarcastica, ha una risata che farebbe accapponare la pelle anche ad un esorcista professionista. Sguaiata, cafona, cagasotto e poco diplomatica. Gli altri la sgridano sempre e lei diventa sempre più invadente e caciarona. Farebbe sembrare una conversazione con Simona Ventura una gioia per le orecchie. Personaggio mitologico, che mi sarei scopato volentieri ma

1) non è carino trombarsi una donnola

2) è piatta in culo

quindi non se ne fa niente Donnola, ma per me numero uno.

Questi i personaggi principali, ce ne sono almeno un altra dozzina importanti ed irritanti. Come ci sarebbero scene mitologiche da descrivere, tipo la morte della signora Fagiano, capolavoro degno di una puntata di Breaking Bad quanto a tensione narrativa. Mi soffermo però sull’ultimo personaggio importante.

L’uomo: come già detto prima, LA MERDA. E’ un personaggio quasi invisibile ma sempre presente, il Sauron & Voldemort del bosco piccolo, il vero antagonista dei nostri animaletti. Non c’è quasi mai speranza di redenzione per l’uomo, che non capisce un cazzo; è malvagio e stupido, molto più degli animali. E’ Andrea Scanzi, confermo quanto detto prima.

Ora, io posso anche stare in fissa con una visione così pessimistica, anzi realistica, delle dinamiche uomo animale. Ma davvero, chi cazzo ha scritto questo cartone? Chi lo ha disegnato? A questo punto comincio a credere che lo abbiano disegnato un Tasso, una Volpe e una Vipera (dalla qualità del disegno potrebbe anche essere verosimile). Cioè , perché traumatizzare così dei bambini innocenti? bambini bambacioni che crederanno di appartenere ad una categoria di merda, quella degli uomini, ma che ormai è anche abituata a vedere schiattare animali stritolati nelle betoniere come fosse una cosa perfettamente normale. Io se vedo un cazzo di topo spiaccicato sull’asfalto penso sempre “a coglione…parco del daino bianco eh? salutame quella mignotta di donna fagiano, io mi vado a comprà un cono da 2 euro”

E così tutti gli altri Ex bambini bambacioni che come me lo vedevano regolarmente quel cazzo di cartone. Forse non saremo diventati degli stupratori seriali (non tutti almeno), ma la nostra incapacità cronica di avere un qualsiasi tipo di rapporto con altri esseri umani la imputo a voi e a qualche coglione del CDA Rai, che voleva fare “la qualità per i bambini” Ma vaffanculo stronzone pelato, ridammi Goku che taglia a metà Freezer, è molto più educativo ed etico. 

La sigla è oltretutto la cosa più spaventosa di tutto il cartone. Neanche i Suicide sono arrivati a tanto.

/// AMARCORD GROSSOLANO ///

Eravamo più belli e meno stronzi.

amurdererwhistled ecco di cosa parlavo.

Totale.


angelclark:

99-Year-Old Lady Sews A Dress A Day For Children In Need 

Lillian Weber, a 99-year-old good Samaritan from Iowa, has spent the last few years sewing a dress a day for the Little Dresses For Africa charity, a Christian organization that distributes dresses to children in need in Africa and elsewhere.

Weber’s goal is to make 1,000 dresses by the time she turns 100 on May 6th. So far, she’s made more than 840. Though she says she could make two a day, she only makes one – but each single dress she makes per day is personalized with careful stitchwork. She hopes that each little girl who receives her dress can take pride in her new garment.

(via almualimbeatbox)


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